Mh…un nuovo gusto
Mh…un nuovo gusto
Oggi va così, è una giornata strana per troppi versi. Il tempo si presenta un pò come è stata la mia vita fino ad adesso, quando è, finalmente uscito un pò di sole a scaldare il gelo.
Infatti, non troppi mesi fa, pensavo che prima o poi sarei tornato nel mio guscio, pronto a tornare a tornare il freddo calcolatore che ascoltava tutti i giorni l’oroscopo, a portarsi dietro tutti gli oggetti che Osa-Asa gli diceva.
Eppure quanti mesi sono passati da quel giorno a Parigi?
Circa due mesi? Si, penso di si.
Eppure in quei due mesi, sono cambiate molte, troppe cose. Anche se sono cambiate nell’ultimo periodo, cinque giorni prima di Natale…
Un giorno come tanti, un giorno che pensavi avreste passato come amici si è trasformato in un giorno differente, cambiato solo da un bacio.
E da quella prima volta te ne sei prese altre, di prime volte, facendomi sentire importante, penso.
Ed ora non mi sento più quel ragazzo che ero fino a poco tempo fa. Anche se cerco di dimostrarlo il meno possibile tutti, penso, che si siano accorti di qualche mio cambiamento.
Soprattutto dopo una certa notte, quando tu mi hai preso qualcosa che non pensavo avrai mai dato a nessuno.
E se qualcuno mi dice che ho affrettato troppo i tempi solo perchè non ho aspettato che una decina di giorni, non me ne importa molto…mi sentivo sicuro e tutto questo perchè avevo lui accanto.
Sono un tipo che non si innamora facilmente ma se lo fa lo fa una sola volta. E penso, spero, che sia quella volta. Nonostante i vari problemi con quella persona sono sempre più sicuro di un noi, di tutto quello che provo, anche se sono mille e più sentimenti che mi hanno investito come uno tsunami investe la costa dopo un terremoto o un uragano. Un pò come è stato lui quando è entrato nel mio cuore…
Adesso è meglio se la smetto o rischio di fare tardi veramente. E poi sono tanti pensieri a cui ho cercato di dare un filo logico senza riuscirci ma dovevo pur sfogarmi con qualcuno…
Mia madre non ha chiesto niente quando ho mandato la lavatrice e ringrazio il cielo che non lo abbia fatto. Sarebbe stato troppo difficile inventare una scusa anche per questo.
Soprattutto dopo quello che è successo ieri pomeriggio.
E sinceramente non capisco nemmeno io che cosa è successo, se è stato tutto un sogno o se è successo davvero. Sinceramente non lo so perchè tutt’ora mi sento la testa leggera che vaga ancora a tutto ieri ed a stanotte. Quello che mi hai fatto…non so nemmeno io come descriverlo. Per non parlare di quello che ho fatto io…
Adesso mi rigiro in questo letto, sotto le lenzuola che sanno solo di pulito, non hanno il tuo odore, ancora, impregnato nelle fibre, anche se io lo sento ancora.
Stringo il cellulare e lo controllo per la milionesima volta, controllando gli sms, le mail e le chiamate per essere sicuro, prima di tornare a fissare lo schermo nero quando blocco la tastiera.
Non mi riconosco nemmeno più, da quando stiamo…insieme…faccio cose che prima non avrei fatto, sorrido di più, controllo troppo spesso il cellulare e sorrido come un ebete quando, chiuso in camera, ripenso a quello che è successo, alle parole che ci siamo detti.
Controllo ancora il cellulare mentre scrivo queste due righe, anche se ancora non si è illuminato e sospiro. Sai che non sono molto bravo a scrivere sms troppo lunghi o con quelle due paroline. E’ già tanto che te le abbia dette due volte in poche ore.
(via tupuoifareladifferenza)
- Carlos Ruiz Zafòn (via maybeiamchaos)
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- Amharref Walid (via faicometipare-tipregotorna)
A natale puoi - Olli Vincent [Con testo] (di SuaBest)